passione 1: COME ESSERE UNA GRANDE CHEF NELLA CUCINA DI CASA TUA

passióne s. f. [dal lat. tardo passioonis, der. di passus, part. pass. di pati «patire, soffrire»]. – In senso generico, e in rapporto al sign. fondamentale del verbo lat. pati (v. patire1), il termine passione si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo. 1. a. ant. […]3. letter. Qualsiasi sentimento, impressione, sensazione che agisce sull’animo, a cui l’animo soggiace […].

fonte: Treccani.it

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Comunemente, “sono appassionato di arte”, “mi appassiona lo sport”, “amo cucinare” sono espressioni che indicano quell’aspetto/quegli aspetti della routine che hanno un effetto particolarmente positivo su di noi, e che per questo, spesso, identifichiamo con l’ora d’aria, il momento di ricarico da tutti gli impegni e le preoccupazioni quotidiane. Ecco perché, per definizione, una passione è ciò che scaturisce sia a livello fisico che sentimentale, una sensazione positiva, che quindi ci fa stare bene.

E perché il luogo in cui viviamo, la nostra casa, non potrebbe fare altrettanto?

Mi spiego meglio: non sarebbe bello se entrando in casa dopo una giornata pesante, fossi positivamente investito/a da una onda di energia positiva, come quella emanata dopo una partita di calcio o una visita alla mostra d’arte?

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Un’energia capace di ricaricarti o che ti dia benessere anche quando, per esempio, devi preparare la cena.

Perché, se cucinare fosse proprio una di queste tue passioni, come si può fare a farlo bene e a far si che sia un momento così piacevole da essere desiderato?

E se invece non rientrasse tra le tue passioni, è possibile renderlo meno pesante, più leggero?

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Se sei appassionato di cucina, conoscerai bene la differenza tra “cucinare con passione” e “preparare qualcosa da mangiare”.cucina

Anche solo seguendo i vari programmi tv o in rete la differenza, oggi, è molto chiara.

Cucinare non è solo preparare qualcosa con cui sfamarsi, ma è anche creare nuovi accostamenti, di gusto e di colore, sperimentare nuove sensazioni, esprimersi attraverso il cibo.

Vuoi far bella figura con ospiti conosciuti da poco: sicuramente cucinerai piatti ricercati, studiando un menu ad hoc; inviti i tuoi amici di sempre: organizzi una grigliata: mentre si cucina si chiacchiera e si beve una birra in compagnia; prepari il pranzo per la tua famiglia: porti in tavola i piatti della tradizione, quelli che piacciono a tutti.

Come per tutte le forme di espressione, la migliore espressione, i risultati ben riusciti si hanno quando si è rilassati e in una condizione “di favore”: ecco perché diventa essenziale l’ambiente che ti circonda e gli strumenti che hai a tua disposizione: la tua cucina deve venirti incontro e non ostacolarti:

  • analizzare il modo in cui cucini (o prepari da mangiare
  • analizzare lo spazio che utilizzi, la disposizione degli elettrodomestici e degli strumenti,
  • analizzare la disponibilità della materia prima,

diventa fondamentale per ottenere la tua cucina ideale, il luogo dove coltivare la tua passione, o eventualmente, scoprirla.

Solo a questo punto la tua cucina ti aiuterà veramente ad esprimermi, e quindi a stare bene: a nutrire non solo il corpo (e quello delle persone a te care) ma anche il tuo spirito, senza volerlo!

Vediamo nel pratico quali sarebbero le riflessioni da fare con l’utilizzatore finale nel progettare la cucina ideale:

  • Cosa ti piace cucinare? Come?

Si sa, oggi l’approccio alla cucina può essere molto diverso, a seconda dello stile di vita di ognuno. in modo molto semplice, l’uso della cucina cambia molto se chi la “vive” è una casalinga o una donna in carriera, che è sempre molto impegnata. Questi sono i due parametri estremi della nostra riflessione, che comprendono un sacco di tonalità intermedie, come la mamma che lavora part-time, la mamma cui piace cucinare e sperimentare sempre nuove ricette, la moglie/compagna senza figli che cucina per due, o la stessa figura che invece cucina molto per se e per gli amici, ecc… In questa visione ampia rientrano gli stili del cucinare, come:

  • cucina tradizionale, con tempi lunghi, preparazioni elaboratefrog-1726675__480
  • cucina dietetica, al vapore
  • cucina “pronto cuoci”, fatta per lo più di cibi pronti e veloci
  • cucina vegetariana/vegana, con preparazioni alternative e/o elaborate

capire lo stile di chi cucina e il suo orientamento ti aiuterà a progettare ed elaborare un luogo di lavoro adatto alle sue necessità

 

  • Quanto spazio ti serve in cucina?

La necessità dello spazio in cucina è strettamente legata al tipo di cucina visto nel punto precedente: è chiaro che una cucina più elaborata richiederà più disponibilità di movimento che una cucina pronto cuoci, in cui le operazioni necessarie sono solo scartare e mettere in padella. Una volta identificato il tipo di cucina proprio dell’utilizzatore finale, dovrai riflettere sullo spazio che gli servirà per le operazioni da compiere. E questa informazione, chi, se non lo chef stesso te la può dare!

  • E come disponi gli elettrodomestici?

Anche la posizione degli elettrodomestici è legata allo spazio che serve in cucina e al tipo di cucina che l’utente impersona: per una cucina veloce serve una dispensa e un frigo a stretta portata di mano; una lavastoviglie che, quando la apro, non intralci le tue operazioni di cottura, che si accavallano con la preparazione del tavolo, … alla cucina tradizionale servirebbe il maxi forno, dove puoi cucinare arrosti e altre pietanze allo stesso tempo, magari ad una altezza comoda, senza doverti continuamente piegare. Se usi elettrodomestici “portatili” come robot e supporti vari, potrebbero piacerti integrati nella cucina, con un loro spazio di utilizzo.

  • La materia prima (cibi e bevande) è quello che ci serve per cucinare: e quindi deve essere il più possibile a disposizione: a maggior ragione se hai poco tempo e sono sempre di fretta. La dispensa deve essere tanmestolito ampia quanto lo è la tua spesa, deve poter contenere tutto e renderlo a portata di mano, visibile e disponibile. 

Concludendo: per poter realizzare la propria passione in cucina, o, eventualmente scoprirla, è necessario che tutto sia al suo posto. Un po’ come il risotto preparato secondo il metodo tradizionale non ha paragoni rispetto al “risotto” pre
parato con la busta, pronto in 5 minuti, così una cucina fatta su misura e studiata ad hoc non ha paragoni con i mobili della grande distribuzione, prefatti e standardizzati. La passione e il “buon vivere” si trovano nelle passioni e nelle cose fatte per te e su di te, questo è garantito!

 

 

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